Benvenuti

Ai malcapitati che giungono su queste virtuali pagine, il mio benvenuto.
Attenti ai passi che fate sull'asse, uno di troppo potrebbe costarvi caro.
Nella mia personale passeggiata su questa striscia di legno che sovrasta un mare agitato, poche cose credo di aver capito; una su tutte, che ormai da tempo mi porto dentro, è che alla fine nessuno fa ridere il buffone...

giovedì 5 novembre 2009

Pane e Zuchero



Pane,
Zucchero,
Palloni imperdibili che rotolavano a ball'
Inseguiti da giovani aironi
su gambe che miracolosamente
trovavano appoggio su scalini vissuti.
Acqua,
Pali,
Palloni imprendibili che cercavo di arrestare
Dietro lo schermo di sei compagni
Che diventavano foresta di braccia
Per proteggere la porta.
Strada,
Gomma,
Terminali,
Gillet,
Pelle,
Scenari nuovi
Vecchi ferri,
Sudore,
Pioggia,
Asfalto,
I percorsi scelti di testa
Quelli dettati dal malto.
Tabacco, cartine e filtri,
Antico Toscano e "Man of War"
Respiri corti e una luce,
Pallida e rovente,
Che svelava la mia presenza
Allo sguardo attento e disinteressato.
Le scarse certezze,
Quegli appigli viventi
Che sopportano e
Hanno sopportato tutto questo
E continuano ad amarmi.

giovedì 8 ottobre 2009

Life's Blood!



Scorre veloce questo mio sangue. Ha fatto mille volte il giro del mondo e mille volte è tornato al punto di partenza; a volte arricchito a volte stanco e annoiato. Ha girato tra migliaia di persone, attraversando altre arterie e sostentando altri cuori. Lo sento stanco, lento, mi sembra voglia trovare un momento per riposarsi. Ieri mi ha detto che le martellate, con cui a volte, incastriamo negli accadimenti delle nostre personali vicende canzoni, frasi e opere di persone che sono lontane da noi quanto Amore da Psyche, in alcune rarissime occasioni non ci costano fatica alcuna.
Se qualcuno, in un qualche momento mi avesse mai detto che questa canzone di Vinicio l'avrei vissuta con tanta partecipazione, che l'avrei vista come la cronistoria di un mio particolare momento, avrebbe ricevuto in risposta un sorriso divertito ed incredulo.
Invece mi ci ritrovo sempre di più, sarà perché ostinatamente presto ancora il fianco alle solite capriole impossibili, rivivo quanto non ho visto ancora materializzarsi. Forse è ora di farti riposare!

martedì 15 settembre 2009

I'm the Only One



Parlano?

Parole vuote rotolano,

Scivolando, prive di senso,

Da dentature perfette

E ghigni dalla idiotica perfezione...

E le mie orecchie,

Ingresso laterale

A quanto di più sacro porto sempre con me,

Subiscono la violenza che non posso fermare.

mercoledì 9 settembre 2009

Raglan Road



A Te,

Perché quello che ho creduto

Non ha avuto la forza di divenire realtà.

A Te,

Per la magia con cui mi hai attirato

E per il poco che mi hai concesso.

A Te,

Perché così va la vita

Che a volte è il protagonista a far calare il sipario.

A te,

Che, inconsapevole,

Hai vissuto a lungo all'ombra.

Per me,

Perché mi sono ritrovato a cantarla sulle Wicklow Mountains

E so che non imparerò mai.

A tutti voi, infine...

Che ci leggerete quello che più vi aggrada!

martedì 1 settembre 2009

A Carte Scoperte


Le vie, le strade, le direzioni. A volte giuste, spesso sbagliate! Resta l'acre senso di aver perso altro tempo, altri chilometri spesi nel senso errato, condividendo luci, colori e viste che sembravano indicare la porta di casa. Cerco di capire quanto mai sono riuscito a cogliere. Coglione quanto so di essere, meno di quanto in realtà io non sia, perdo tempo, impagabile e non patteggiabile. Riparto da zero nella ricerca di quel vago senso di velato appagamento che solo a volte ho creduto di poter fare mio, riuscendovi di rado.
Resto me stesso e con me stesso rimango. Unica vera fondata certezza di un’esistenza forse sbagliata ma unicamente mia, mia e basta.
Rimetto piede sul legno e riprendo a solcare il mare.




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venerdì 5 giugno 2009

E' ora di partire...




Sotto un tiepido solo primaverile Nicholas salì a bordo della Camelia. I lunghi mesi passati sulla terra ferma lo avevano sicuramente appesantito ma rimettere piedi sul galeone gli fece tornare immediatamente la pressante necessità di lasciarsi alle spalle gli agi e gli ozi di cui poteva godere a terra per riprendere a veleggiare.
D’istinto si diresse verso il suo timone, gli mancava il contatto con quella ruota che poteva governare un vascello di tali dimensioni, una ruota fin troppo simile al gatto cui dava da mangiare quando era a casa, a volte sorniona a volte violenta e feroce.
Alzando lo sguardo sul castello di poppa notò una figura seduta su una delle paratie di babordo; non gli fu affatto difficile riconoscere il Capitano della Camelia, evidentemente questa mattina entrambi avevano sentito lo stesso richiamo.
Gli si avvicinò “Buongiorno Capitano!” il pirata alzò la testa “Dobbiamo radunare la ciurmaglia mio caro, la mare ci chiama!” disse guardando verso le case costruite sulle alture che sovrastavano il porto.

giovedì 26 febbraio 2009

Pomeriggio Tedioso



Dopo valanghe di parole sento che macera dentro di me la mole dei pensieri espressi e non percepiti. Per chiusura, follia tenace o mera occlusione auricolare. Rotolo all'inizio della salita o alla fine della discesa e scopro che la montagna si è fatta più alta e percepisco di nuovo il tuo odore.
Legno, catrame, salsedine.
I piedi saldi sul legno che mai è scomparso, legno che mi ha sempre accolto e mi ha saputo aspettare.
Un fiato di vento mi accarezza la testa, schiarendo i pensieri. E' ora di salpare! E' ora di porre fine ad un pomeriggio tedioso!

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Now playing: Iggy Pop - Lust For Life
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