Li porto con onore, perché ricordo ancora l’emozione della sera in cui mi vennero consegnati. Eugenio che mi chiamava dal microfono, il passaggio tra una selva di braccia che a mazzate mi accoglieva tra i soci pezzati e, finalmente, Stefano, il nostro meraviglioso Dealer, che mi consegnava il Rocker del Forvm Roma Chapter, il nostro Chapter.
Li porto con onore e con rispetto li indosso, perché ovunque io vada non si possa dire niente contro il Forvm e nessuno dei suoi componenti.
Li porto con onore, nel rispetto di chi li ha pensati, di quelli che non sono più con noi, di quelli che per un qualsiasi motivo hanno cambiato strada, di quanti hanno lavorato e lavorano ancora per costruire e far crescere questo meraviglioso gruppo di persone che giorno dopo giorno assomiglia sempre più ad una seconda famiglia.
Li porto con onore e con fierezza, perché anche quando giro solo, Vi sento sempre con me, riesco ad immaginarvi riflessi negli specchietti della mia moto, al mio fianco, su qualsiasi strada.
Benvenuti
Attenti ai passi che fate sull'asse, uno di troppo potrebbe costarvi caro.
Nella mia personale passeggiata su questa striscia di legno che sovrasta un mare agitato, poche cose credo di aver capito; una su tutte, che ormai da tempo mi porto dentro, è che alla fine nessuno fa ridere il buffone...
giovedì 19 novembre 2009
I Colori
Vieni via con me. DIssertazione sui cinque sensi...
Viviamo e conosciamo il mondo grazie a cinque sensi. Porte che ci trasmettono le immagini immanenti di un mondo che a volte sembra solamente il pallido riflesso di quanto avvenne alle nostre spalle. Con lo sguardo rivolto al fondo della caverna li ho sfruttati tutti e cinque, con te. E rimane a macerare senza saper trovare via d'uscita quel senso di elevata allegria che provo nel vederti, toccarti, sentirti, odorarti e gustare la tua presenza. Regalandoti il mio tempo, preziosissimo regalo che ancora destino alla tua persona, perché scioccamente ti concedo ancora di dettare legge e di impedirmi di mandarti definitivamente in pensione, relegandoti negli spazi che conserviamo nella nostra memoria, ricettacolo di quanto mani, orecchie, naso, bocca e occhi ci concedono di conoscere. Verrà il tempo?
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giovedì 5 novembre 2009
Pane e Zuchero
Pane,
Zucchero,
Palloni imperdibili che rotolavano a ball'
Inseguiti da giovani aironi
su gambe che miracolosamente
trovavano appoggio su scalini vissuti.
Acqua,
Pali,
Palloni imprendibili che cercavo di arrestare
Dietro lo schermo di sei compagni
Che diventavano foresta di braccia
Per proteggere la porta.
Strada,
Gomma,
Terminali,
Gillet,
Pelle,
Scenari nuovi
Vecchi ferri,
Sudore,
Pioggia,
Asfalto,
I percorsi scelti di testa
Quelli dettati dal malto.
Tabacco, cartine e filtri,
Antico Toscano e "Man of War"
Respiri corti e una luce,
Pallida e rovente,
Che svelava la mia presenza
Allo sguardo attento e disinteressato.
Le scarse certezze,
Quegli appigli viventi
Che sopportano e
Hanno sopportato tutto questo
E continuano ad amarmi.
giovedì 8 ottobre 2009
Life's Blood!
Scorre veloce questo mio sangue. Ha fatto mille volte il giro del mondo e mille volte è tornato al punto di partenza; a volte arricchito a volte stanco e annoiato. Ha girato tra migliaia di persone, attraversando altre arterie e sostentando altri cuori. Lo sento stanco, lento, mi sembra voglia trovare un momento per riposarsi. Ieri mi ha detto che le martellate, con cui a volte, incastriamo negli accadimenti delle nostre personali vicende canzoni, frasi e opere di persone che sono lontane da noi quanto Amore da Psyche, in alcune rarissime occasioni non ci costano fatica alcuna.
Se qualcuno, in un qualche momento mi avesse mai detto che questa canzone di Vinicio l'avrei vissuta con tanta partecipazione, che l'avrei vista come la cronistoria di un mio particolare momento, avrebbe ricevuto in risposta un sorriso divertito ed incredulo.
Invece mi ci ritrovo sempre di più, sarà perché ostinatamente presto ancora il fianco alle solite capriole impossibili, rivivo quanto non ho visto ancora materializzarsi. Forse è ora di farti riposare!
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martedì 15 settembre 2009
I'm the Only One
Parlano?
Parole vuote rotolano,
Scivolando, prive di senso,
Da dentature perfette
E ghigni dalla idiotica perfezione...
E le mie orecchie,
Ingresso laterale
A quanto di più sacro porto sempre con me,
Subiscono la violenza che non posso fermare.
mercoledì 9 settembre 2009
Raglan Road
A Te,
Perché quello che ho creduto
Non ha avuto la forza di divenire realtà.
A Te,
Per la magia con cui mi hai attirato
E per il poco che mi hai concesso.
A Te,
Perché così va la vita
Che a volte è il protagonista a far calare il sipario.
A te,
Che, inconsapevole,
Hai vissuto a lungo all'ombra.
Per me,
Perché mi sono ritrovato a cantarla sulle Wicklow Mountains
E so che non imparerò mai.
A tutti voi, infine...
Che ci leggerete quello che più vi aggrada!
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martedì 1 settembre 2009
A Carte Scoperte
Le vie, le strade, le direzioni. A volte giuste, spesso sbagliate! Resta l'acre senso di aver perso altro tempo, altri chilometri spesi nel senso errato, condividendo luci, colori e viste che sembravano indicare la porta di casa. Cerco di capire quanto mai sono riuscito a cogliere. Coglione quanto so di essere, meno di quanto in realtà io non sia, perdo tempo, impagabile e non patteggiabile. Riparto da zero nella ricerca di quel vago senso di velato appagamento che solo a volte ho creduto di poter fare mio, riuscendovi di rado.
Resto me stesso e con me stesso rimango. Unica vera fondata certezza di un’esistenza forse sbagliata ma unicamente mia, mia e basta.
Rimetto piede sul legno e riprendo a solcare il mare.
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Now playing: R.E.M. - E-Bow The Letter
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