
Cosa fare?
Quando le poche certezze crollano,
Quando anche lo stomaco si ribella,
Quando non c’è una voce che plachi
Il malessere che sale dalle gambe?
Mi rinchiudo nel mio guscio,
Centro del mio mondo la testa,
Osannata, sempre, sopra a tutto...
Eppur pare vuota, non trova risposte,
Non regala orizzonti rosei di futuri plausibili...
Gira e rigira, sbattendo come una falena
Sul vetro della lampadina accesa,
Non trova vie d’uscita,
L’imperativo è attendere!
Ne sono ormai stanco...
4 commenti:
Cosa fare in questi momenti?
quello che solo tu sai fare
bene: una grossa risata, davanti
allo specchio, e quello che tu mi hai ripetuto fino alla sfinimento: "al centro della tua vita devi mettere te stesso". Riuscirai a tirarti fuori da questo momento... ne sono certo amico mio!
Un girno nella stanza in cui mi trovavo è entrto un moscone. Girava, sbatteva di qua e di la, si dimenava col suo bzzzz come impazzito. Non trovava l'uscita da cui era appena entrato. Eppure era lì, ma lui non la vedeva. In quei momenti non era in grado di trovarla, voleva ma non poteva. Poi dopo molteplici tentativi, così, con facilità, ha trovato la sua finestra ed è uscito. Bene, io credo che a volte, a tutti noi capiti di sentirsi come quel moscone. impaziamo perchè non vediamo la nostra finestra, la nostra via di fuga. Ma lei è lì, e noi prima o poi la vedremo, improvvisamente, il difficile diverrà facile e riusciremo a trovare la nostra finestra.
Sarà così Polle, non dubitare.
Con la speranza che la finestra non venga utilizzata per defenestrarci ;)! Scherzo Maria Cristina, hai perfettamente ragione, solo che, in un momento storico in cui nemmeno una cosa stupida come un telefono nuovo sembra andar bene mi riesce difficile fermarmi a ragionare... per fortuna ho chi, come te e astro, mi ricorda di respirare a fondo prima di agire. Siete preziosi, grazie!
Ah sul telefono mi assumo
tutte le responsabilità amico mio!!
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